Visualizzazione post con etichetta Paese. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Paese. Mostra tutti i post

lunedì 12 gennaio 2015

Ford in Fibra di carbonio, a Detroit si accelera su ricerca

by on 16:13
Maggiori investimenti e ricerca per favorire lo sviluppo di componenti in fibra di carbonio, indispensabili per contenere i pesi e migliorare i consumi senza sacrificare la resistenza. È l'iniziativa annunciata da Ford al Salone di Detroit, anticamera di una serie di partnership che coinvolgeranno anche DowAksa e il Dipartimento dell'Energia degli Stati Uniti.
Più volumi a costi inferiori. Assieme al colosso nato dalla joint venture tra The Dow
Chemical Company e la turca Aksa Akrilik Kimya Sanayii, la Casa dell'Ovale blu studierà tecniche e tecnologie da applicare alla produzione della fibra di carbonio, superando i limiti imposti dai costi elevati e dalla limitata disponibilità. L'obiettivo è chiaramente quello dei grandi volumi e dell'economia di scala: sia Ford che DowAksa saranno inoltre coinvolte nell'Institute for Advanced Composites Manufacturing Innovation, recentemente fondato dal governo americano.
Concept e vetture di serie. Fedele al piano "Blueprint for Sustainability", la Casa impiega già materiali leggeri per le sue vetture: nel nuovo F-150, ad esempio, l'utilizzo di una lega di alluminio ha permesso di ridurre la massa totale di 320 chili, tagliando i consumi dal 5 al 29% a seconda delle motorizzazioni e della configurazione. L'interesse di Ford per la fibra di carbonio è inoltre confermato dalla Ford GT appena presentata a Detroit, ma non bisogna dimenticare la recente Lightweight Concept Fusion, dove l'uso di plastiche leggere di nuova generazione, il magnesio e la stessa fibra di carbonio hanno permesso di ottenere una vettura più leggera del 25%, dal peso pari a quello di una Fiesta. D.C.

sabato 10 gennaio 2015

2015, nuova indennità di disoccupazione per chi ha perso il lavoro la Naspi

by on 17:34

2015, nuova indennità di disoccupazione 
per chi ha perso il lavoro la Naspi 

Naspi, si chiamerà la Nuova Prestazione di Assicurazione Sociale per l’impiego, 
e andrà a sostituire quelli che oggi sono i sussidi Aspi e Mini Aspi; la Naspi entrerà in vigore a partire da maggio 2015, durerà 24 mesi e verrà calcolata in base alle settimane di contribuzione del lavoratore nell’arco degli ultimi 4 anni di lavoro.
Questo Sussidio entra a far parte delle Jobs Act attuate dal Governo Renzi nel quale decreto attuativo si legge: 
“A decorrere dal 1 maggio 2015 è istituita presso la Gestione prestazioni temporanee ai lavoratori dipendenti, e nell’ambito dell’Assicurazione sociale per l’impiego (ASpI) introdotta dalla Riforma Fornero, una indennità mensile di disoccupazione, denominata Nuova prestazione di Assicurazione Sociale per l’Impiego (NASpI), avente la funzione di fornire una tutela di sostegno al reddito ai lavoratori con rapporto di lavoro subordinato che abbiano perduto involontariamente la propria occupazione.”

Non tutti però potranno richiedere il sussidio, infatti potranno farlo solo i lavoratori che hanno perso involontariamente il lavoro e che abbiano questi requisiti:
• siano in stato di disoccupazione ai sensi dell’articolo 1, comma 2, lettera c) del decreto legislativo 21 aprile 2000, n. 181, e successive modificazioni;
• possano far valere, nei quattro anni precedenti l’inizio del periodo di disoccupazione, almeno tredici settimane di contribuzione;
• possano far valere diciotto giornate di lavoro effettivo o equivalenti, a prescindere dal minimale contributivo, nei dodici mesi che precedono l’inizio del periodo di disoccupazione.
Il sussidio Naspi è riconosciuto anche ai lavoratori che hanno rassegnato le dimissioni per giusta causa e nei casi di risoluzione consensuale del rapporto di lavoro intervenuta nell’ambito della procedura di cui all’articolo 7 della legge 15 luglio 1966, n. 604, come modificato dal comma 40 dell’articolo 1 della legge n. 92 del 2012.

Ma a quanto ammonta la Naspi?

Per sapere esattamente quanto sarà il sussidio si deve calcolare la retribuzione imponibile ai fini previdenziali divisa per il numero di settimane di contribuzione degli ultimi quattro anni utili e moltiplicare questo valore per il numero 4,33.
Se, nel 2015, la retribuzione mensile è pari o inferiore a 1.195 euro al mese, l’indennità è pari al 75% della retribuzione. Se invece è superiore, l’indennità è pari al 75% del predetto importo incrementato di una somma pari al 25% del differenziale tra la retribuzione mensile e il predetto importo. L’importo massimo comunque non deve superare i 1.300 euro mensili ed ogni lavoratore ha diritto ad assegni familiari.
Per richiedere il nuovo sussidio Naspi occorre presentare la domanda all’INPS in via telematica, entro il termine di decadenza di sessantotto giorni dalla cessazione del rapporto di lavoro.

*fonte: il web

Author

Europe Media è un è un blog informativo con spirito innovativo e propulsivo, redatto da veri amatori e appassionati. Siamo attenti alla dimensione del progresso tecnologico e ci avvaliamo anche di tutti i social network.