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giovedì 26 aprile 2018

Lavoro innovativo e soluzioni creative

by on 02:24

Rimboccarsi le maniche con il lavoro innovativo

Negli ultimi anni il mondo del lavoro ha formato nuove figure professionali, mentre altre più antiche sono pian piano scomparse. 
Focalizzarsi sui nuovi lavori redditizi emergenti è fondamentale per difendersi dalla disoccupazione con questo articolo cerchiamo di trovare  le soluzioni e le risorse utili per muoversi in questo senso.

Molte persone sono alla ricerca di un lavoro, di una occupazione extra per guadagnare qualcosa in più, attività da fare nel tempo libero, alla sera, al mattino oppure nei weekend, per arrotondare lo stipendio , ecco alcune idee molto interessanti...
Si tratta di svolgere attività semplici, che possono fare tutti, lavori che non richiedono di costituirsi in società o aprire una partita iva.



Da dove iniziare? Cercare un'alternativa all tuo lavoro? Al tuo reddito? Sei momentaneamente disoccupato? 
Se anche tu sei deluso dalle solite proposte senza reali soluzioni, potresti entrare a far parte del Team "Lavoro Innovativo", un gruppo alternativo che è riuscito a fondere le passioni, gli hobby con le energie di ognuno e a far emergere qualità nascoste.
La maggior parte delle persone odia il proprio lavoro, ed è vero che tutti hanno una grande passione e un notevole potenziale. La chiave per vivere “lavorando dignitosamente” è quella di poter guadagnare con le nostre passioni; sostanzialmente essere in grado di individuare quello che ci piace fare, e capire come ricavarne un profitto, del denaro e quindi costruire su di esso un business. 
Il grande vantaggio di vivere svolgendo quello che "ci piace fare" o che ci viene bene, è di poterlo fare in modo naturale, con entusiasmo e con una grande voglia di cambiare la propria qualità della vita.

Il team di "Lavoro Innovativo" è pronto a supportarti, a guidarti verso nuovi orizzonti, costruire nuove soluzioni per ottenere lauti guadagni.

Visita il blog: https://lavoroinnovativo.blogspot.it

sabato 10 gennaio 2015

2015, nuova indennità di disoccupazione per chi ha perso il lavoro la Naspi

by on 17:34

2015, nuova indennità di disoccupazione 
per chi ha perso il lavoro la Naspi 

Naspi, si chiamerà la Nuova Prestazione di Assicurazione Sociale per l’impiego, 
e andrà a sostituire quelli che oggi sono i sussidi Aspi e Mini Aspi; la Naspi entrerà in vigore a partire da maggio 2015, durerà 24 mesi e verrà calcolata in base alle settimane di contribuzione del lavoratore nell’arco degli ultimi 4 anni di lavoro.
Questo Sussidio entra a far parte delle Jobs Act attuate dal Governo Renzi nel quale decreto attuativo si legge: 
“A decorrere dal 1 maggio 2015 è istituita presso la Gestione prestazioni temporanee ai lavoratori dipendenti, e nell’ambito dell’Assicurazione sociale per l’impiego (ASpI) introdotta dalla Riforma Fornero, una indennità mensile di disoccupazione, denominata Nuova prestazione di Assicurazione Sociale per l’Impiego (NASpI), avente la funzione di fornire una tutela di sostegno al reddito ai lavoratori con rapporto di lavoro subordinato che abbiano perduto involontariamente la propria occupazione.”

Non tutti però potranno richiedere il sussidio, infatti potranno farlo solo i lavoratori che hanno perso involontariamente il lavoro e che abbiano questi requisiti:
• siano in stato di disoccupazione ai sensi dell’articolo 1, comma 2, lettera c) del decreto legislativo 21 aprile 2000, n. 181, e successive modificazioni;
• possano far valere, nei quattro anni precedenti l’inizio del periodo di disoccupazione, almeno tredici settimane di contribuzione;
• possano far valere diciotto giornate di lavoro effettivo o equivalenti, a prescindere dal minimale contributivo, nei dodici mesi che precedono l’inizio del periodo di disoccupazione.
Il sussidio Naspi è riconosciuto anche ai lavoratori che hanno rassegnato le dimissioni per giusta causa e nei casi di risoluzione consensuale del rapporto di lavoro intervenuta nell’ambito della procedura di cui all’articolo 7 della legge 15 luglio 1966, n. 604, come modificato dal comma 40 dell’articolo 1 della legge n. 92 del 2012.

Ma a quanto ammonta la Naspi?

Per sapere esattamente quanto sarà il sussidio si deve calcolare la retribuzione imponibile ai fini previdenziali divisa per il numero di settimane di contribuzione degli ultimi quattro anni utili e moltiplicare questo valore per il numero 4,33.
Se, nel 2015, la retribuzione mensile è pari o inferiore a 1.195 euro al mese, l’indennità è pari al 75% della retribuzione. Se invece è superiore, l’indennità è pari al 75% del predetto importo incrementato di una somma pari al 25% del differenziale tra la retribuzione mensile e il predetto importo. L’importo massimo comunque non deve superare i 1.300 euro mensili ed ogni lavoratore ha diritto ad assegni familiari.
Per richiedere il nuovo sussidio Naspi occorre presentare la domanda all’INPS in via telematica, entro il termine di decadenza di sessantotto giorni dalla cessazione del rapporto di lavoro.

*fonte: il web

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