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giovedì 23 febbraio 2017

Marzo Lirico Leoniceno

by on 09:00

Il Teatro Comunale di Lonigo ospita la prima edizione del Marzo Lirico Leoniceno, un nuovo festival dedicato alla lirica nel mese della storica fiera campionaria. Un’iniziativa dell’amministrazione comunale che si colloca nel solco della tradizione storica che lega il Teatro Comunale al melodramma. 

Con questo Festival, il Teatro Comunale si propone di aprire una stagione di collaborazioni, di ricerca storica, di divulgazione musicale e di valorizzazione dei giovani talenti lirici leoniceni. 
La prima tra le prestigiose collaborazioni è quella con la Fondazione Arena di Verona il cui grande coro sarà protagonista del concerto ti apertura. Con il secondo evento Lonigo rende finalmente omaggio a Giuseppe Becce con la proiezione del film Richard Wagner di cui fu autore della musica e protagonista principale. 

Si tratta del primo appuntamento di un programma triennale di eventi dedicati a uno dei figli più illustri di Lonigo. Giuseppe Verdi, a cui è intitolato il Teatro Comunale, sarà il protagonista di una serata di racconto, aneddoti e musica Croce e delizia, con l’autore Cesare Galla, e con gli esempi musicali di Bepi De Marzi. 
Sarà la voce di tre soprano leonicene a chiudere il festival ad aprile: Carlotta Bellotto, Giulia Bolcato e Medea De Anna che si esibiranno nel Galà Lirico Leoniceno con cui la città apre le porte del Comunale ai suoi giovani nuovi protagonisti della lirica.


Per ulteriori info: CLICCA QUI




Rag n Bone Man a Rumors Festival 2017

by on 05:20
Rag’n’Bone Man


16 giugno 2017
Teatro Romano Verona




Di persona, Rory è l’esatta definizione di un gigante buono. Un uomo grande, barbuto, con tatuaggi che non recitano “amore e odio” ma “soul e funk” impresse con l’inchiostro sulle sue nocche.
Il prodigioso talento di Rory Graham, stella nascente sotto lo pseudonimo di Rag’n'Bone Man, ha iniettato una ventata di novità nella musica blues.
Cresciuto ad Uckfield, a 20 miglia dalla costa di Brighton, la musica ha accompagnato tutta la sua vita: suo padre suonava la chitarra, sua madre cantava e c’era sempre qualche disco che riecheggiava per la casa.


All’età di 15 anni inizia a suonare in una band drum ‘n’ bass sotto lo pseudonimo di Rag ‘N’ Bonez, nome ispirato alla sitcom Brit anni ‘70, “Steptoe And Son”. La piccola cittadina però sta stretta a Graham che capisce di doversi trasferire a Brighton per poter continuare a lavorare con la musica. Dopo aver testato le sue capacità di rapper in alcune serate open-mic hip hop, inizia a fare la spola fino a Londra per esibirsi al Slip Jam B di Brixton. Qui incontra Gizmo e DJ Direct con cui forma i The Rum Committee. La crew supporta le date di Pharoahe Monch e KRS-One al Concorde 2 di Brighton e pubblica un album via Bandcamp.
Nel 2014 Graham pubblica l’Ep “Wolves”, contenente nove tracce – un album, a tutti gli effetti, in cui riecheggia la sua predilezione per i giganti del jazzy hip hop come Gang Starr – e alcune importanti collaborazioni con Vince Staples, Stig Of The Dump, e Kate Tempest.
I molti talenti di Graham – il suo essere un cantautore versatile, la sua voce profonda e la sua capacità nell’esprimere emozioni – suscitano l’interesse della Columbia Records con cui firma per “Wolves”. La title track dell’Ep è attualmente la sigla iniziale della nuova serie di punta della BBC, “New Blood”. Nel 2015 esce “Disfigured” in cui opta per un suono più spoglio, ispirato alla musica di Al Green. “Mi ricordo di aver pensato, ‘posso fare quello che voglio ora, quindi se faccio qualcosa che suona bene, non devo preoccuparmi di etichettarlo sotto un preciso genere. Ecco perché c’è un brano che suona come Bon Iver, uno che è hard blues-rock, e uno che è più hip hop/soul”.
La scorsa estate, dopo quasi un decennio e mezzo di sperimentazione e studio, messa a fuoco e messa a punto, il nome di Rag’n'Bone Man è iniziato a diventare familiare. Rory ha trascorso l’inverno a lavorare sul suo album di debutto insieme al produttore Mark Crew, a Two Inch Punch, aka Ben Ash (che ha lavorato come co-compositore / produttore per Sam Smith, Jesse Ware e di Damon Albarn), e a Jonny Coffer (un altro produttore, il cui curriculum spazia dal brano “La La La” di Naughty Boy’s alle tracce del recente album di Beyoncé).
In una cultura post-millenaria in cui i talenti emergenti vengono educati ad una uniformità di fraseggio e tecnica, Rag’n'Bone Man arriva come antidoto. Consumatore ossessivo della musica, le qualità di Rory riverberano in ogni nota che canta. Così come “Soul” e “Funk”, Rory ha la parola “stella” scritta su di lui.



Baustelle L’Amore e la Violenza Tour

by on 01:24
Baustelle 



BAUSTELLE

il nuovo tour dei Baustelle. Il concerto segue la pubblicazione del nuovo album ”L’amore e la violenza”, uscito a gennaio, per Warner Music Italia.

Composto da 12 tracce, l’album è prodotto artisticamente da 
Francesco Bianconi e mixato da Pino “Pinaxa” Pischetola,
ed è il settimo di inediti dei Baustelle.

Sul palco, oltre a Francesco Bianconi (voce, chitarre, tastiere), 
Claudio Brasini (chitarre) e Rachele Bastreghi (voce, tastiere, percussioni), 
ci saranno Ettore Bianconi (elettronica e tastiere), 
Sebastiano de Gennaro (percussioni), Alessandro Maiorino (basso), 
Diego Palazzo (tastiere e chitarre) e Andrea Faccioli (chitarre).

Nati a metà anni ’90 nella provincia senese, a Montepulciano, i Baustelle si pongono subito all’attenzione della critica col primo acclamato album, “Sussidiario Illustrato della Giovinezza”, del 2000, in cui mescolano sonorità da britpop (Pulp su tutti) alla canzone d’autore italiana. L’amalgama prosegue ancor più efficacemente con il raffinato “La moda del lento”, del 2003, riuscito omaggio alla cultura francese degli anni ’60 (e a molto altro: i già citati Pulp, Celentano, disco anni ’80, chitarre anni ’70). Dall’abbandono di Fabrizio Massara (2005) e dal trasferimento di Bianconi a Milano (2004) i Baustelle ne escono radicalmente mutati: vengono lasciate le sonorità più espressamente vintage a favore di un pop rock tendente all’indie che richiama in maniera più marcata la musica italiana. A ciò coincide un graduale crescendo di successo commerciale, prima con “La Malavita” (2005) e poi con “Amen” (2008), dischi rispettivamente d’oro e di platino. Dopo “I Mistici dell’Occidente” (2010), nel 2013 i Baustelle hanno dato alle stampe “Fantasma”, ambizioso concept album quasi interamente orchestrale. Registrato a Roma nel corso di tre concerti in tre diverse location – la Cavea dell’Auditorium Parco della Musica, l’ex-Mattatoio di Testaccio e l’Auditorium della Conciliazione – con tre diverse formazioni (una orchestra sinfonica, una sezione fiati e un quartetto d’archi), l’album offre una scaletta di grande varietà, con tutti i classici del gruppo completamente riarrangiati.


Le date:
4 marzo Varese, Teatro Mario Apollonio
5 marzo Trento, Teatro Auditorium Santa
 
Chiara
6 marzo Firenze, Opera di Firenze
13 marzo Roma, Auditorium Parco della Musica
14 marzo Bologna, Teatro Europauditorium
20 marzo Milano, Teatro degli Arcimboldi
28 marzo Venezia, Teatro Goldoni
29 marzo Tolmezzo, Teatro L. Candoni
4 aprile Milano, Teatro degli Arcimboldi
7 aprile Torino, Teatro Colosseo
8 aprile Reggio Emilia, LIME Theatre
13 aprile Massa, Teatro Comunale P.A. Guglielmi
19 aprile Pescara, Teatro Massimo
21 aprile Napoli, Teatro Augusteo
30 aprile Roma, Auditorium Parco della Musica


Vinicio Capossela Tour teatrale 2017

by on 00:47

Vinicio Capossela 

Tour teatrale 2017




OMBRA 
Canzoni della Cupa e altri spaventi

Tour teatrale 2017 



“Canzoni della Cupa” mi ha dato la possibilità di declinare due concetti che sono alla base della condizione umana, la polvere e l’ombra. Lo spettacolo Polvere si è svolto all’aperto, in una specie di campo di stoppie, un’evocazione insieme ancestrale, agreste e di frontiera. Ora, al chiuso dei teatri, iniziamo ad avventuraci nella zona dell’Ombra, zona meno definita, dove il materico scompare per lasciare il campo alla proiezione dell’inconsistente. Viviamo nell’illuminazione violenta e artificiale, abbiamo perso i mezzi toni, le ombre sono fisse, nude e nitide... per questo vogliamo restituire il tremore alle ombre, la loro mobilità fragile. Perché l’Ombra non ci segue, ci spinge. E’ lei a coprire noi calpestandoci. Perdere l’ombra è perdere l’anima... è passare dal neon accecante della vita al nulla della morte. Abbiamo bisogno della nostra Ombra per farci interi. E’ un viaggio, un’impresa per completare il cerchio, questo riconoscimento. Una rivoluzione come fa ogni giorno la terra girando attorno al sole. L’Ombra è come una grande scatola in cui abbiamo buttato fin da bambini le cose che abbiamo temuto di mostrare. L’inconscio personale e quello collettivo stanno in questa grande scatola. Un’Ombra che non nasconde ma rivela: sentimenti, assenze, malebestie, animali totemici, radici, proiezioni, ritrovamenti, defunti, archetipi, draghi, duplicità, governi, personalità. Ogni volta che una passione ci proietta oltre noi stessi essa genera un’Ombra… l’Ombra, questo confine labile tra luce e tenebra, tra coscienza e incoscienza. Tra sogno e consapevolezza. In questa ipnosi si propone di trasportarci questo spettacolo. A mezzo di strumenti ad arco e a corde, a mezzo di ombrografi, generatori d’ombre a valvole e manuali. Un concerto per umbrafili, alla corte di Ipnos, il sonno che incanta. Uno stato ipnotico in cui è consentito addormentarsi, o uscire da sé, ma non usare uno smartphone. Vinicio Capossela

Le date:
28 febbraio Milano, Teatro degli Arcimboldi - SOLD  OUT
1 marzo Bologna, Europauditorium - SOLD OUT
3 marzo Padova, Gran Teatro Geox
6 marzo Lecce, Politeama Greco 9 marzo Catania, Teatro Metropolitan
12 marzo Reggio Calabria, Teatro Cilea
13 marzo Cosenza, Teatro Rendano
15 marzo Napoli, Teatro Augusteo
18 marzo Assisi, Teatro Lyrick
21 marzo Reggio Emilia, Teatro
 Romolo Valli
24 marzo Udine, Teatro Nuovo Giovanni da Udine
27 marzo Trento, Auditorium Santa Chiara
29 marzo Novara, Teatro Coccia
2 aprile Firenze, Teatro Verdi
4 aprile Parma, Teatro Regio
5 aprile Ancona, Teatro delle Muse
10 aprile Roma, Auditorium Parco della Musica




mercoledì 22 febbraio 2017

Mantova Comics & Games

by on 10:04

Mantova Comics & Games



Mantova Comics & Games
24-25-26 Febbraio 2017
Palabam Mantova


LA FIERA

Abbiamo creato Mantova Comics & Games per venire incontro alle richieste degli editori, degli addetti ai lavori e, soprattutto, dei lettori di avere nuovi e moderni spazi di aggregazione. Per creare luoghi di incontro, per dare vita a un evento che possa soddisfare le esigenze di un’utenza vasta e composita.Un evento giovane, dedicato ai giovani, ormai diventato un appuntamento fisso nel calendario degli eventi culturali e ludici sia della città di Mantova che nel panorama nazionale.
La convention ha sempre pensato in grande ottenendo fin da subito un’incredibile risposta di pubblico: merito degli ospiti di caratura internazionale (tra gli altri, hanno partecipato alla kermesse Milo Manara, Jim Lee, Brian M. Bendis, Jeph Loeb, Sergio Bonelli, Angelo Stano, Leo Ortolani, Valentino Rossi, Cristina D’Avena e Luciano Ligabue), dei blogger più cliccati del momento, degli ampi spazi dedicati al fumetto, al gioco organizzato, ai videogiochi oltre che agli eventi riservati ai cosplayer e agli esclusivi concerti dedicati alle sigle delle serie classiche di cartoni animati.
Passeggiando all’interno del Palabam respirerete un’aria di festa: conferenze, incontri con gli autori e i fenomeni del web, le grandi case editrici, le ultime novità editoriali, tanti giochi da provare e una marea di cosplayer che daranno vita ai personaggi più amati dei fumetti e della TV!




PASSENGER Anfiteatro del Vittoriale 4 luglio 2017

by on 09:24
PASSENGER


PASSENGER  
Anfiteatro del Vittoriale 
4 luglio 2017


Dopo aver sconvolto le classifiche di ogni parte del mondo con la super hit “Let Her Go” – che ha superato il miliardo di visualizzazioni su Youtube e gli è valsa un Independent Music Award, una nomination ai Brit Awards come singolo dell’anno e un’apparizione ai Superbowl – il vincitore dell’Ivor Novello è tornato sulle scene musicali con “Young As The Morning Old As The Sea”, il nuovo album pubblicato a fine settembre e subito volato in cima alle Album Charts in UK, Australia, Svizzera e Nuova Zelanda, battendo ogni record di vendita nella stessa settimana in cui è stato pubblicato anche il nuovo di Bruce Springsteen.

Pubblicato a fine settembre 2016 su etichetta Cooking Vinyl/Edel, “Young As The Morning Old As The Sea” è il nuovo capitolo discografico di Mike Rosenberg, in arte, PASSENGER. Co-prodotto dal collaboratore di lunga data Chris Vallejo (INXS, Empire Of The Sun), registrato ai Roundhead Studios in Auckland e ai Linear Studios a Sydney, il nuovo album è stato interamente scritto da Passenger, insieme a Ben Edgar (chitarra), Rob Clader (basso), Peter Marin (batteria) e Jon solo (tastiere) e ripropone le sonorità che da anni sono il tratto distintivo di questo straordinario songwriter inglese.

“I’ve done pretty much an album a year for the last decade,” dice Mike, “and the worry is that you don’t live with things for long enough. I know the most recent record is probably always my favourite, but I honestly feel this is the first time I can play the new record to people and not feel obliged to make excuses. I’m so proud of it.” – Passenger

Passenger ha saputo negli anni conquistarsi i favori di pubblico e media, grazie all’umiltà e alla genuinità che lo contraddistinguono. Nel 2016 è iniziato un lungo tour che lo ha portato a solcare i più importanti palchi europei, per la prima volta dopo cinque anni, accompagnato da una band. Il nuovo anno porterà il cantautore in un lungo tour mondiale, in cui si inserisce l’attesa performance all’Anfiteatro del Vittoriale per il Festival Tener-a-mente.




https://www.youtube.com/watch?v=Wh2OULTW1vQ&list=PLOtGV7ZKNaff7N9dE1rTzTvnzIt_GGDlc

Michael David Rosenberg, 
meglio conosciuto come Passenger 
(Brighton and Hove, 17 maggio 1984), è un cantautore inglese.


Nel 2003 fondò con Andrew Phillips l'omonimo gruppo Passenger, che pubblicò un solo album, Wicked Man's Rest, nel 2007 prima di sciogliersi nel 2009.

Da allora ha mantenuto il nome del gruppo pubblicando da solista. Nel 2013, il suo singolo Let Her Go ha raggiunto la cima delle classifiche in diversi Paesi europei ed è diventato disco di platino in Australia (5 volte), Belgio, Regno Unito, Nuova Zelanda (2 volte), Svizzera e Svezia (2 volte).

Nel 2012 ha collaborato con Ed Sheeran, svolgendo il ruolo di opening act durante il tour statunitense del cantante inglese.

Nel giugno del 2014 ha pubblicato il suo quinto album da solista, Whispers. Nello stesso anno ha intrapreso il tour di promozione dell'album Whispers Tour.

(fonte wikipedia)


martedì 21 febbraio 2017

The Cranberries a Giugno 2017 in Italia

by on 11:10

The Cranberries


In Italia per altre quattro date dopo il concerto 
del 12 giugno al Teatro degli Arcimboldi di Milano:
23 giugno – Piazzola sul Brenta (PD) – 
Postepay Sound (Anfiteatro Camerini)
24 giugno – Firenze – Firenze Rocks  
(Visarno Arena – Parco delle Cascine)
Special guest di Eddie Vedder
26 giugno – Roma – Luglio Suona Bene 
(Cavea Auditorium Parco della Musica)
27 giugno – Cattolica – 
Arena dei Suoni  (Arena della Regina)

Milano, 21 febbraio 2017. Ottime notizie per i fan italiani dei Cranberries. 
Oltre al concerto annunciato qualche giorno fa al 
Teatro degli Arcimboldi di Milano (12 giugno), 
la band irlandese sarà in Italia per altre quattro date nel mese di giugno: 
il 23 si esibiranno sul 
palco del Postepay Sound, all’Anfiteatro Camerini di Piazzola sul Brenta, 
il 24 a Firenze Rocks (Visarno Arena – Parco delle Cascine) 
nello stesso giorno di Eddie Vedder, 
il 26 all’interno della rassegna Luglio Suona Bene in programma alla Cavea dell’Auditorium Parco della Musica di Roma, e 
il 27 all’Arena della Regina di Cattolica, nell’ambito 
dell’evento Arena dei suoni.

I biglietti per le date italiane saranno in vendita 
dalle 11.00 di venerdì 24 febbraio tramite il circuito 

Gli iscritti a My Live Nation potranno accedere a una prevendita dedicata dalle 10.00 del 23 febbraio alle 10.00 del 24 febbraio. 

Per la data di Firenze ci sarà la possibilità di acquistare i biglietti tramite 
l’App ufficiale del festival, Firenze Rocks, 
dalle 10.00 del 23 febbraio alle 10.00 del 24 febbraio.

The Cranberries hanno venduto oltre 40 milioni di album e si sono esibiti per milioni di fan in tutto il mondo. Il loro tour del 2016 ha registrato sold-out in Europa e Perù, dimostrando di essere anche uno dei gruppi più popolari al mondo. Hanno inoltre oltre 2.2 milioni di ascolti su Spotify al mese e sono seguiti da più di 4 milioni di fan su Facebook.

Per info sulla band e tour completo:
http://www.cranberries.com/



venerdì 17 febbraio 2017

FIRENZE ROCKS, IL 23 E 25 GIUGNO ALLA VISARNO ARENA

by on 14:02
FIRENZE ROCKS
 IL 23 E 25 GIUGNO ALLA VISARNO ARENA 





23 giugno - Firenze Rocks - Visarno Arena
Anche i Placebo sul palco di FirenzeRocks!
Nella stessa giornata degli Aerosmith,
la band inglese torna in Italia, 

con l’opening act dei Deaf Havana.

La lineup aggiornata per il 23 giugno:




25 giugno - Firenze Rocks - Visarno Arena
Altri due grandi nomi per la seconda giornata del neonato 
FIRENZE ROCKS, la nuova rassegna musicale estiva in programma
a giugno 2017 alla Visarno Arena. 
Dopo l’annuncio di poco degli Aerosmith (headliner il 23 giugno), Firenze Rocks ha il piacere di annunciare che i 


si esibiranno nella giornata del 25 giugno.








giovedì 16 febbraio 2017

INTERVISTA a Erik Rutan voce degli americani Hate Eternal

by on 10:27
INTERVISTA a Erik Rutan voce degli Hate Eternal 
by Paola Simonetto, adattamento by Mirko DeFox



• Ciao Erik, grazie per aver accettato la nostra richiesta di intervista e dando i tuoi fan italiani ed europei la possibilità di conoscerti meglio. Vogliamo portare uno sguardo più profondo su cosa ti rende un incredibile musicista e cantante.

• Grazie per l'intervista! Ma in primo luogo, prima di parlare di musica so che hai girato l'Italia diverse volte, come descriveresti i tuo fans italiani e quali città hai visitato, hai qualche ricordo speciali che vuoi condividere con i lettori di BM?

Amo l'Italia! La gente, il cibo, la cultura, il vino, la storia. Potrei andare avanti con gli aggettivi all'infinito. 
I Fans italiani sono fedeli e appassionati di musica e molto vitali. Uno dei miei ricordi preferiti è quando ho suonato al "No Mercy Festival" nel 2000 a Milano. Era all'aperto e c'erano probabilmente 3000 persone uno spettacolo incredibile. Altri fantastici spettacoli in Italia che ricordo con piacere è stato a Roma città bellissima e storica. Ho suonato in molti luoghi in Italia nel corso degli anni, a volte anche in piccole città dove il pubblico è stato altrettanto grande. Tanti ottimi ricordi e spettacoli!!!

• Erik hai un percorso artistico impressionante, hai iniziato la tua carriera con i Ripping Corpse per poi unirti ai Morbid Angel. Nel 1996 hai deciso di formare la tua band, gli Hate Eternal e rilasciato 'Conquering the Throne', album del  1999, leggendario per il metal estremo. Vieni da una famiglia piuttosto conservatrice con una cultura di musica classica. Sono sicura che le esperienze di vita hanno molto a che fare con la tua scelta di percorso musicale, ma come si è sviluppata questa tua grinta e passione per il metal estremo?

Ho iniziato a suonare musica quando ero solo un bambino. Mia sorella ha suonato pianoforte classico, mia nonna suonava il pianoforte, anche altri hanno suonato musica nella mia famiglia. Sono cresciuto circondato dalla musica e ho poi iniziato a suonare il violino. Gli esordi alla chitarra quando avevo circa 15 anni, e quasi subito sono entrato con i Ripping Corpse diciamo 17 anni, poi a 21 anni con i Morbid Angel. Questa musica mi ha dato tanto dal punto di vista emozionale. Prima di suonare la chitarra non avevo modo di esprimere le mie insofferenze in modo cotruttivo. 
Ho avuto dei momenti molto negativi e avevo veramente bisogno di una via d'uscita da questo percorso che mi stava portando verso il basso. Quando ho preso la chitarra ho messo tutti questi sentimenti in musica. Da quel momento ho capito che era quello che avrei dovuto fare e che avrei fatto per gli anni a venire. Infatti ho continuato in questo fantastico viaggio.

I testi e i temi sono sicuramente profondi, oscuri e tumultuosi.

Io ho sempre cercato di mantenere il testo della canzone appassionato e fedele a chi sono io come persona. Ancora una volta, un'espressione di quello che ho passato nella mia vita, e chi sono io come persona. I miei interessi, la mia visione profonda e buia. I testi sono un modo di esprimere me stesso in un modo così fluido e puro. Oltre a suonare la chitarra, fin dall'inizio ho sempre saputo che avrei cantato e così è stato!


• Come hai sviluppato il tuo suono unico, chi o che cosa ti hanno ispirato?

Durante la mia vita ho colto ispirazione da tanto musica e persone diverse tra loro. Sono cresciuto circondato dalla musica classica e come ho detto prima molte persone nella mia famiglia hanno suonato strumenti. Inoltre molte persone nella mia famiglia hanno ascoltato tutti i generi di musica dalla  classica, Rock, Blues, Jazz, Motown, metallo, ecc... Sono in grado di trovare qualcosa di buono in tutte le forme di musica e posso ascoltare un sacco di cose diverse. Da qualche tempo ascolto musica del Medio Oriente. Comunque ascoltare tanta musica diversa si è riflesso nel mio modo di scrivere e penso che si possa sentire nella mia musica.



• Hai avuto esperienze dure da bambino e anche negli ultimi anni, hai sofferto molte perdite personali. Ti sei descritto come un piccolo delinquente in alcune interviste... Mi sembri felice adesso e in pace con te stesso, anche se ascoltando la musica e i testi farebbe pensare diversamente.

La Musica ha cambiato la mia vita e mi ha salvato da un percorso che mi avrebbe portato in un vicolo cieco. Attraverso lotte personali e tragedie, la musica mi ha portato a superare momenti davvero difficili. Suonare mi ha dato energia e questo scopo e mission nella vita è stato terapeutico. Suonare questo genere di musica mi ha permesso di esprimere emozionalità e tutto ciò che è negativo e canalizzarla in qualcosa di positivo e costruttivo. Realizzare musica per tutti questi anni mi ha reso una persona molto più sana e non ho idea di dove sarei adesso senza di essa.

• Nel 2002, è uscito quello che molti descrivono come il tuo album più innovativo, "King Of All Kings" e lanciato gli Hate Eternal in vetta a classifiche e ad un altro grado di popolarità. Con il video del brano "Powers That Be" in onda su Headbanger's Ball di MTV2 e in rotazione su Fuse's Uranium. Raggiungendo l'obiettivo finale che tutte le bande vorrebbero ottenere, recensioni entusiastiche e concerti sold out. Ma la popolarità di album o spettacoli ottengono anche critiche negative a volte o semplicemente ingiustificate opinioni personali. Come ne pensi di questo aspetto dell'industria?

King Of All Kings è stato un monumentale album per gli Hate Eternal e per me. Sono molto orgoglioso di quell'album e difficile credere che è stato rilasciato 15 anni fa. Ha un posto speciale per me nel mio cuore perchè è stato l'ultimo album che ho suonato con il mio ex bassista Jared Anderson che purtroppo è scomparso tragicamente. Abbiamo lavorato molto duramente insieme su quell'album e abbiamo scritto alcune grandi canzoni insieme. Era un grande momento e una svolta nella mia carriera. 
Quando si tratta di opinioni negative è necessario imparare ad avere una pelle dura per sopravvivere attraverso tutto il rumore come lo chiamo io. Ho imparato ad ascoltare le critiche costruttive e ad ignorare il rumore, in modo tale da mantenere una calma mentale. Rimanere fedele a te stesso e credere in quello che fai è la chiave per il successo e la conservazione di questo status.

• Il nuovo album 'Infernus' è fantastico, è davvero pesante è Death Metal.
Arriva dopo quattro anni da'Phoenix Amongst the Ashes.' Quali sono le ragioni di questo lungo tempo di gestazione e quando è stato avviato il processo di scrittura?

Mille Grazie! Abbiamo lavorato sodo per catturare qualcosa di speciale e magico che incapsula tutti i nostri gusti come musicisti, Hate Eternal è  un'entità che è diventata solida. Mi sento di dire che "Infernus" è uno dei nostri successi e il songwriting è azzeccato e diversificato.La produzione dell'album ha preso così tanto del mio tempo ed energia tanto che quando sto producendo un album tutta la mia vita è focalizzata su quell'album e per tutto il tempo, assorbe tutto di me. Per "Infernus" avevamo iniziato a lavorare con 16 canzoni, ma siamo andati avanti selezionando le migliori 10. Sono fiero di questa produzione.

• Hate Eternal è una band in cui i tre membri sono ognuno fondamentale e indispensabile. Vuoi raccontarci un po' le dinamiche del gruppo?

Per me, essere uno dei 3 è qualcosa di molto speciale. Ognuno cerca di ottenere il meglio di se, soprattutto dal vivo. Ognuno si ritaglia il proprio spazio creativo fatto di unicità. È così importante che ogni individuo crei qualcosa di speciale in modo che il collettivo diventi come una centrale elettrica. Ognuno si prende la propria responsabilità e libertà per ottenere qualcosa di speciale e potente.

• Che cosa cerchi nei membri della tua band, ovviamente il talento, ma quali sono le altre qualità?

Altrettanto importante come il talento e la musicalità è il feeling con il carattere della persona. Lavoro, etica, dedizione, lealtà e soprattutto quell'appeal che è la chimica. Così tanto di una band è la chimica tra i suoi membri. Un gruppo affiatato di persone con obiettivi simili e di essere tutti sulla stessa linea di pensiero. Creatività e personalità diverse rendono migliori le musiche.

• Non vedo spesso domande riguardo l'artwork dei tui album. Vedo molti simbolismi. I temi ricorrenti sono i colori, le tenebre. Cosa ci racconti riguardo la loro creazione e il creatore?

Ci siamo avvalsi di diversi artisti per i nostri dischi. Lavorare con Paul Romano per 3 album e ora Eliran Kantor per "Infernus" sono state esperienze interessanti. Lavorare con entrambi gli artisti è stato molto diverso, ma avevano un approccio intenso simile anche se stilisticamente molto diverso e unico per i propri metodi. Condivido sempre con l'artista il tema e i concetti che stanno dietro i testi e al titolo dell'album. Di solito spedisco a loro una pre produzione delle canzoni con il testo della canzone per stimolare la loro creatività. Io tendo a condividere con loro influenze personali dietro l'album e che cosa ha contribuito a comporre i nostri lavori.Abbiamo sempre cercato di avere un'unicità sull'immagine e disegno per abbinare l'originalità della musica.
Mi reputo fortunato a lavorare con artisti incredibili che condividono la mia visione e interpretazione della band e la musica e testi. Paul è un artista incredibile ed è stato bello lavorare insieme. Eliran, che ha realizzato l'artwork di "Infernus" ha messo così tanta attenzione al dettaglio ed che mi è piaciuto moltissimo lavorare anche con lui.

• Oggi sei un artista maturo, diciamo pure un veterano! Non solo sei un riferimento nel vostro genere di musica ma sei anche un rinomato produttore. Hai aperto i tuo Mana Studios, studio di registrazione di base in Florida, so che hai registrato grandi bands come, Nile, Morbid Angel, Vital Remains, Cannibal Corpse e tante altre ma anche mostrando incredibile versatilità registrando per esempio generi completamente diversi. Cosa ti ha spinto a diventare un produttore discografico e ad iniziare questa attività? Come si bilancia la tua carriera artistica con il lato più tecnico e commerciale del business?

Davvero difficile da bilanciare carriere e possedere un business, ma quando hai tanta passione per tutto ciò che fai mi basta guardare in avanti per compiere grandi cose e rimanere fedele a quello che faccio. La maggior parte della mia vita è stata un a totale immersione nella musica. Avevo 16 o 17 anni, suonare la chitarra era incredibile, era un sogno avere il mio studio un giorno per registrare la mia musica. 
In realtà, registrando l'album dei Ripping Corpse quando avevo 19 anni presso uno studio incredibile chiamato Quantum Sound mi ha fatto capire che volevo fare questo e che avrei avuto due carriere nella musica.
Nel 1991, non c'erano produttori/ingegneri che avevano completamente afferrato o capito come registrare il death metal e roba più estrema. Ci sono un sacco di incredibili ingegneri e produttori là fuori di sicuro, ma non c'erano ingegneri specializzati in questa genere di musica. Naturalmente, sono un ingegnere versatile così da poter registrare qualsiasi genere di musica.
Sono andato all'Istituto di Audio Research a New York nel 1992 e li ho imparato tanto. Poi ha lavorato presso uno studio brevemente prima ho iniziare a suonare con Morbid Angel nel 1993. Quindi ero in tour così tanto che non era in grado di lavorare in uno studio e mi trasferii in Florida dal New Jersey tenni sempre d'occhio l'obiettivo e il sogno di possedere il mio studio. Nel 1999, ho aperto il mio Mana Studios. Nel 2003, ho deciso di lasciare Morbid Angel per concentrarmi sulla registrazione e sulla produzione degli Hate Eternal e il resto è storia.
Gli album sono per sempre e saranno una parte enorme della mia eredità quando me ne sarò andato. 
Sono onorato di essere stato una parte di Ripping Corpse, Morbid Angel, Hate Eternal e Alas musicalmente tutte grandi bands poi con lo studio ho lavorato con tantissimi musicisti enormi come Cannibal Corpse, Goatwhore, Morbid Angel, Agnostic Front, Madball, Tombs, Soilent Green, The Mountain Goats,etc

• Hanno appena annunciato che suonerai all' Hellfest per la prima volta con Hate Eternal nel 2017! Sei ancora entusiasta per questo, diciamo, come 20 anni fa?

Poter suonare all'Hellfest è una gioia enorme!! Sarà fantastico! Stare su un palco simile ed eseguire la propria musica è una emozione fortissima. Non vedo l'ora!!

• Dove ti vedi tra 10 anni?

Mi vedo a continuare quello che ho iniziato tanti anni fa ma in espansione su tutto ciò che faccio. Mi piacerebbe scrivere più musica e fare progetti differenti, anche continuare a produrre e lavorare con tutti i tipi di musica, nonché proseguire sul sentiero che abbia fatto per così tanto tempo. Amo tanto il metal, da quando avevo 10 anni e so che per sempre io continuerò a scrivere, lavorare e produrre questa musica. È il sangue della mia vita! Vorrei in futuro dedicarmi ad aiutare ragazzi problematici attraverso la musica e raccontare la mia vita di esperienze. Il futuro è luminoso e attendo con ansia nuove sfide per provare cose nuove nella mia vita e la carriera.


Domande a raffica:

• Chi è il chitarrista di preferiti tempo tutti?

E' difficle sceglierne uno, ma Eddie Van Halen è sicuramente al primo posto dell'elenco.

• Hai un eroe e se sì chi è?

Mia madre.

• Chi nella tua vita ti ispira di più?

Mia moglie.

• Chi ti motiva e ti incoraggia di più?

Mia madre e mia moglie.

• Qual'è il primo album che hai comprato?

Iron Maiden "Iron Maiden"

• La tua band preferito?

Difficile da dire... Se dovessi scegliere una... direi Iron Maiden, proprio a causa dell'impatto che ha avuto su me.

• Pizza o la pasta? 

Pasta!

• Fast food o cena di fantasia?

Una buona cena speciale di sicuro.

• Treni, aerei o automobili?

Aerei


Un sentito ringraziamento a Paola Simonetto per la disponibilità e per la collaborazione di scambio culturale e artistico, un ponte immaginario tra Canada, USA e Italia. che ci rende onorati ed orgogliosi.

**Le foto sono di Alex Morgan Imaging e Edward Linsmier



AVAI è la macchina adatta per fare guidare persone in sedie a rotelle

by on 08:17

AVAI CAR

AVAI è la macchina adatta per fare guidare persone in sedie a rotelle.
AVAI è una vettura speciale adattata per le sedie a rotelle possiede una innovativa piattaforma mobile integrata.


Questa vettura è un prototipo progettato per le persone con bisogni speciali. Si basa su un telaio esistente, che è stato approvato e soddisfa tutti gli standard di sicurezza. Inoltre ha un motore economico e un cambio automatico. Ciò che rende unico questo concetto è il sollevatore carrozzella integrato con un meccanismo che si solleva e si adatta, ponendo il guidatore davanti al volante.

Potete visitare il sito e sostenere il progetto :https://www.indiegogo.com/projects/avai-ca

e guardare il video




mercoledì 15 febbraio 2017

lunedì 13 febbraio 2017

BRYAN FERRY

by on 02:06
BRYAN FERRY



bryan ferry photos thomashawk


GIOVEDì 11/05/2017 - MILANO
 Teatro degli Arcimboldi




Dopo un anno fantastico, costellato di concerti sold out, siamo felici di annunciare che Bryan Ferry tornerà in Europa nel 2017!
Il tour, a Maggio, partira’ proprio dall’Italia con  un'unica data a Milano per proseguire in Germania Polonia, Austria e Danimarca.
Uno dei performer inglesi con maggiore stile e classe sarà di ritorno con una straordinaria scaletta che include i grandi successi dei Roxy Music, pezzi del suo repertorio da solista e nuovi brani dal suo album
“Avonmore”, acclamato dalla critica.
Queste nuove date arrivano a seguito dei suoi tour del 2016 che hanno ricevuto entusiastiche recensioni, inclusa quella di The Times – “Sia le persone del pubblico che la loro icona di stile si trovavano nel proprio elemento” e quella del Chicago Tribune – “Come sempre, Bryan Ferry è stato impeccabile”.




venerdì 10 febbraio 2017

ZUCCHERO in ARENA DI VERONA 2017

by on 12:40
ZUCCHERO 

“SUGAR” FORNACIARI



"ARENA DI VERONA 2017"
MAGGIO E SETTEMBRE








Adelmo “Zucchero” Fornaciari nasce a Roncocesi in provincia di Reggio Emilia il 25 settembre 1955. Tra il 1970 e il 1978 inizia ad esibirsi nel circuito dei locali con il suo primo gruppo, Le Nuove Luci, e poi con altre formazioni come Sugar & Daniel e Sugar & Candies. Nel 1981 vince il Festival di Castrocaro con "Canto te", mentre l'anno successivo partecipa al Festival di Sanremo con il brano "Una notte che vola via". Il 1983 è l'anno di uscita del suo primo album, UN PO' DI ZUCCHERO, anticipato da una nuova partecipazione al Festival di Sanremo con il brano "Nuvola". Nel 1985 torna per la terza volta a Sanremo, con una rinnovata formula musicale in cui all'approccio melodico tradizionale si sostituisce una più spiccata influenza rhythm'n'blues: il brano presentato è DONNE e diventa il suo primo grande successo, spingendo in classifica l'album ZUCCHERO & THE RANDY JACKSON BAND. Nel 1986 RISPETTO raggiunge il primo posto nella hit parade italiana; con "Canzone triste" Zucchero partecipa a Sanremo e vince il Festivalbar. Nel 1987 esce BLUE'S, che diventa il disco più venduto dell'anno, mentre l'anno successivo l'artista emiliano debutta anche come compositore di colonne sonore, firmando la musica del film di Tinto Brass SNACK BAR BUDAPEST. Nel 1989 esce ORO INCENSO E BIRRA, a cui segue un imponente tour. L'8 e il 9 dicembre del 1990 Zucchero tiene due storici concerti al Cremlino di Mosca dai quali viene tratto il suo album dal vivo ZUCCHERO LIVE AT THE KREMLIN. Nel 1991 l’artista emiliano incide con Paul Young la versione in inglese di "Senza una donna" e partecipa al Freddie Mercury Tribute che si svolge il 20 aprile allo stadio di Wembley, a Londra. In contemporanea mondiale nel 1992 esce MISERERE, il suo ottavo album, mentre Zucchero si esibisce al Pavarotti International. Nel 1993 l'artista emiliano viene premiato con il World Music Award come artista italiano che ha venduto più dischi, nel 1994 si esibisce a Woodstock mentre l'anno successivo pubblica il suo nono album, SPIRITO DIVINO. Nel '96 arriva il suo primo greatest hits, che supera i 3 milioni di copie vendute, e due anni dopo è la volta di BLUESUGAR, undicesimo album della sua discografia anticipato dall'uscita del singolo "Blu". Nel 2001 tocca a SHAKE, preceduto dal singolo “Baila (sexy thing)” che riporta il soul man nostrano all’attenzione del grande pubblico. Il brano vola in vetta alle classifiche dei singoli e dell’airplay radiofonico e il disco ottiene 300.000 prenotazioni solo in fase di prevendita. Il 2004 è l'anno di ZU&CO, l'attesissimo e annunciatissimo album di duetti: Zucchero rielabora diverse collaborazioni internazionali della sua carriera (da Miles Davis a Sting) e incide nuovi brani con artisti come Macy Gray e Dolores O'Riordan. Il disco viene presentato il 6 maggio con un concerto alla Royal Albert Hall: il concerto viene prima pubblicato in un DVD singolo nel 2004, poi ripescato a fine 2005 in THE ULTIMATE DUETS COLLECTION, che contiene anche due CD con le collaborazioni più importanti realizzate del cantante. L’anno seguente l’album FLY (il primo disco di inediti in cinque anni) è affidato alla produzione dell’americano Don Was (Dylan, Rolling Stones, Bonnie Raitt) e riporta Zucchero verso sonorità analogiche e decisamente “vintage”. Alla scrittura dei testi collaborano (un brano ciascuno) Jovanotti e Ivano Fossati; la versione internazionale dell’album contiene anche una cover di “A salty dog” dei Procol Harum tradotta in coppia con Pasquale Panella. Mentre si conclude un lungo tour, diviso tra Italia ed estero, Zucchero pubblica la raccolta ALL THE BEST, anticipata dal singolo “Wonderful life”, una delle cinque nuove canzoni incise per l'occasione. A fine 2008 esce il doppio CD+DVD LIVE IN ITALY, documento del tour 2008. Ad inizio 2009 riforma - assieme a Dodi Battaglia, Maurizio Vandelli e Fio Zanotti - Adelmo E I Suoi Sorapis, che partecipano al Festival di Sanremo come "padrini" della figlia Irene Fornaciari, in gara tra gli esordienti.











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